Smart working vs lavoro in presenza: le sfide dell’head hunting in un futuro ibrido

La pandemia di Covid-19 ha modificato radicalmente le abitudini di vita e la quotidianità dell’intera popolazione mondiale, a ogni livello, ma ha avuto un impatto travolgente soprattutto sul mondo delle imprese e sulla loro organizzazione interna.

Il ricorso al lavoro agile e la necessità di adeguare rapidamente i protocolli operativi delle aziende per renderle produttive anche con un gran numero di dipendenti attivi da remoto sono state le conseguenze più evidenti nel breve periodo, ma a un anno di distanza dall’esordio della pandemia è possibile provare a tracciare un quadro delle prospettive future, che saranno sempre più orientate in direzione di una modalità di lavoro ibrida che mescola presenza in azienda e lavoro da casa.

 

Il lavoro ibrido: opportunità e prospettive per le aziende

La pandemia di Covid-19 ha messo in luce tanto le potenzialità quanto i limiti del lavoro da remoto: il modello classico del lavoro totalmente in presenza, basato su gruppi di dipendenti che operano in contemporanea nello stesso luogo, è stato messo prepotentemente in discussione, e si è fatta strada la possibilità di cominciare a pensare in un’ottica ibrida, in cui la presenza fisica sul luogo di lavoro non viene del tutto eliminata ma si mescola con modalità di lavoro alternative.

Sono molte le aziende che si stanno muovendo in questo senso, trovando soluzioni differenti in base alle loro specifiche necessità, e anche grandi colossi come Google hanno proposto ai propri dipendenti di sperimentare una modalità di lavoro flessibile in cui la settimana lavorativa si sviluppa mescolando giornate di lavoro in presenza con altre da remoto.

In molti casi questa scelta è stata dettata, in prima battuta, dalla necessità di ridurre la presenza dei lavoratori all’interno di uffici e aziende per agevolare il rispetto delle norme anti-Covid, ma oggi la prospettiva è nettamente cambiata e ci si muove in questa direzione anche a prescindere dall’evoluzione del quadro pandemico.

La modalità scelta da Google (che prevede, sostanzialmente, la presenza di ogni dipendente in azienda per 3 giorni a settimana, e il lavoro da remoto nel resto del tempo) è solo una delle possibili soluzioni per riorganizzare il lavoro in ottica ibrida: altre aziende stanno valutando un modello che prevede la presenza dei dipendenti in azienda nelle fasi iniziali e conclusive dei diversi progetti, quando è più necessario un confronto diretto dal vivo, lasciando che le fasi operative vengano poi gestite in remoto; in altri casi il modello prevede la presenza dei lavoratori in azienda per una settimana al mese, a rotazione, mentre nelle altre tre il lavoro viene svolto da casa.

Tutte queste soluzioni sono praticabili, e la preferenza per un modello rispetto agli altri può essere determinata da una grande varietà di fattori che cambiano da azienda ad azienda. Quel che è certo, però, è che la pandemia ha generato un’accelerazione in questa direzione che non sarà possibile fermare: le aziende sono chiamate a trovare soluzioni per gestire un cambiamento che è già in atto, e che non può essere arrestato ma che deve essere affrontato con prontezza e intelligenza, in chiave strategica.

 

Lavoro ibrido e selezione del personale: una sfida aperta

Questa evoluzione del panorama lavorativo in direzione di modalità ibride ha influenzato in modo radicale anche l’attività di ricerca del personale. A ogni livello – ma in modo particolare nel caso di executive search – le modalità di gestione del lavoro in presenza e da remoto sono diventate un parametro essenziale tra quelli valutati dai candidati nel momento in cui prendono in considerazione un’offerta di lavoro.

La possibilità di gestire la propria attività in modo flessibile, alternando la presenza in azienda e il lavoro da casa, è diventata un elemento chiave, e le aziende che si occupano di head hunting e recruiting evidenziano che la capacità di attrarre figure professionali brillanti e qualificate aumenta nei casi in cui le aziende si dimostrano disponibili in questo senso. Al contrario, sempre più spesso i potenziali candidati non prendono nemmeno in considerazione posizioni lavorative che non garantiscono flessibilità.

In uno scenario di questo tipo, la scelta di modalità di lavoro ibride diventa un passaggio obbligato per le aziende che vogliono selezionare e assumere dipendenti realmente motivati e talentuosi.

 

Un nuovo modello manageriale

Questa rivoluzione già in atto ha cambiato radicalmente le modalità di lavoro dei singoli dipendenti, ma ha avuto un significativo influsso anche sulle scelte manageriali. È fondamentale, infatti, che le aziende possano contare su manager e dirigenti in grado di governare questa situazione e di rispondere alle esigenze di flessibilità dei sottoposti mantenendo allo stesso tempo il controllo sulla loro produttività. Se in passato il manager doveva essere in grado di coordinare, motivare e valutare l’attività di un gruppo di lavoratori che operava quasi esclusivamente in presenza, oggi è fondamentale che sappia gestire i tempi di lavoro, gli obiettivi e i risultati di dipendenti che operano in modo ibrido, e che sia in grado di rivedere in modo flessibile e creativo i criteri sulla base dei quali misura la loro produttività.

In un passaggio cruciale come quello che stiamo vivendo, la presenza di un gruppo manageriale capace di governare questo cambiamento così radicale può fare davvero la differenza per il futuro di ogni azienda: per questa ragione FLOWER&KLEIN affianca con ancora maggiore energia i suoi clienti, per accompagnarli nella selezione di figure professionali realmente in grado di affrontare le sfide che il lavoro ibrido pone.


FLOWER&KLEIN: approcci al Capitale Umano

Il Capitale Umano di un’Organizzazione è da tempo ritenuto un ASSET COMPETITIVO.

Per questo FLOWER&KLEIN  opera  al fianco delle Aziende, assistendole nella valorizzazione e nel potenziamento manageriale.

Valorizzazione e potenziamento manageriale sono interventi cruciali in ogni fase della vita aziendale, ma assumono un ruolo cardine nei momenti “caldi” come nel caso di fusioni, integrazioni e acquisizioni, ovvero nei passaggi in cui la consapevolezza del management è centrale per permettere alle aziende, in prospettiva, di conseguire gli obiettivi strategici. FLOWER&KLEIN ha pensato proprio ad un servizio che accompagni costruttivamente questi momenti.

 

Cos’è il First Management Audit e perché è utile per il successo delle aziende

Come tutti i processi di Audit, anche il First Management Audit si basa sul principio dell’ascolto.  

In questo modo è possibile coinvolgere le diverse figure manageriali presenti in azienda nella verifica della loro adeguatezza motivazionale verso il cambiamento per acquisirne elementi utili alla gestione .

In sostanza si tratta di un livello di coinvolgimento costruttivo e cooperativo – win win.

È fondamentale per entrambi, Azienda e Management,  individuare precocemente eventuali elementi di scarsa chiarezza, debolezza o confusione che potrebbero rendere meno efficaci le prestazioni dei manager e che, nei casi più gravi, potrebbero costituire un vero e proprio ostacolo al raggiungimento degli obiettivi di medio lungo periodo.

La peculiarità del First Management Audit di Flower&Klein è proprio il  focus sulla volontà di partecipazione attiva  ai processi di cambiamento. Per questa stessa ragione un azione rapida di questo tipo può essere effettuata  anche nel corso dell’ordinaria attività aziendale pur diventando un vero e proprio strumento predittivo  nelle fasi di importante evoluzione.

L’approccio del First Management Audit  può essere applicato trasversalmente ad ogni Industry e ad ogni ambito aziendale; un particolare riferimento va ai servizi finanziari (fondi di Private Equity), in funzione delle specifiche e cruciali esigenze correlate al loro stesso ingresso in quota.

Il First Management Audit di Flower&Klein viene certamente applicato anche in chiave preventiva, quando sia necessario valutare l’inserimento o perfino la sostituzione di un Manager. L’ascolto della linea manageriale consente una cooperazione positiva e qualificata in sostegno alla migliore riuscita ed individuazione del profilo atteso.

 

Il First Management Audit di FLOWER&KLEIN

Il servizio di First Management Audit offerto da FLOWER&KLEIN si articola in tre fasi consecutive, che normalmente possono essere portate a termine nell’arco di due settimane effettive di lavoro. La rapidità, infatti, è un elemento centrale per rispondere efficacemente alle richieste della Committenza:

  • I fase: allineamento con la committenza. Il primo step è fondamentale e imprescindibile. Prevede un confronto ed allineamento con la committenza circa le attese.
  • II fase: somministrazione. Questa fase prevede il diretto coinvolgimento delle figure manageriali, che vengono coinvolte mediante interviste semi-strutturate ed in ambiente protetto per garantirne RISERVATEZZA ed IMPARZIALITÀ.
  • III fase: presentazione dei risultati. Il Committente riceverà un Executive Summary che relazionerà degli esiti del processo di Audit secondo le finalità concordate in fase I. Potranno essere rilasciate e se richieste, RACCOMANDAZIONI d’intervento, utili alla stesura di un Piano d’Azione.

Al termine dell’attività, l’organizzazione committente ha a sua disposizione elementi concreti che le permetteranno di:

  • Comprendere in modo preciso qual è l’atteggiamento del proprio management nei confronti delle evoluzioni in atto e valutare in tal modo se vi siano elementi avversi al cambiamento.
  • Avere un quadro chiaro delle percezioni del management in relazione alle evoluzioni organizzative.
  • Basare il proprio processo decisionale su evidenze che siano imparziali, fornite da un osservatore qualificato e terzo rispetto alle dinamiche aziendali.

FLOWER&KLEIN, in questo modo, fornisce una Consulenza in grado di accompagnare l’Organizzazione verso i suoi obiettivi  aiutandola a trarre il meglio dalla collaborazione con il proprio Management.


Executive Assessment: il metodo di FLOWER&KLEIN per definire e misurare il potenziale dei manager

La crescita personale e professionale dei manager e del leadership team è un passaggio cruciale per qualsiasi organizzazione o azienda.

Non è possibile, infatti, affrontare il confronto con i propri competitor e la continua evoluzione degli scenari globali di riferimento senza avere a disposizione un team manageriale in cui ogni singolo elemento è messo in condizione di dare al gruppo il miglior apporto possibile in termini di competenze ed esperienza, ma anche di approccio, visione, passione.

Sappiamo che, quando ci si confronta con un calendario fitto di impegni e di progetti che si susseguono senza sosta, può essere difficile trovare il tempo da dedicare alla crescita del proprio leadership team: per questo FLOWER&KLEIN offre ai suoi clienti il suo servizio di Executive Assessment, un percorso collaudato e strutturato che permette alle aziende di ricevere informazioni sul potenziale dei propri manager, per valutare le capacità dei singoli leader o del team manageriale nel suo complesso.

 

A cosa serve l’Executive Assessment di FLOWER&KLEIN

L’Executive Assessment di FLOWER&KLEIN permette alle aziende clienti di valutare concretamente il potenziale dei loro manager in relazione ai diversi fattori che rendono una leadership realmente efficace. Tramite l’Executive Assessment, quindi, l’azienda viene messa in condizione di decidere in modo consapevole – anche in relazione alle sue strategie di business e agli obiettivi di crescita stabiliti – quali sono i leader su cui investire per i ruoli chiave, e ha la possibilità di prendere decisioni corrette sia in fase di selezione che di ampliamento delle responsabilità dei singoli manager.

 

Come funziona il programma di Executive Assessment

L’Executive Assessment di FLOWER&KLEIN si basa su quattro fasi di lavoro successive, necessarie per comprendere in modo approfondito quali sono le esigenze, le prospettive e i progetti dell’azienda cliente e per svolgere i test sui manager coinvolti, in modo da valutare esaurientemente le loro potenzialità.

  • Brief: nel corso della prima fase, FLOWER&KLEIN si confronta con la committenza per definire gli obiettivi dell’intervento, individuare le figure professionali che verranno valutate e definire il modello delle competenze a cui si farà riferimento. Se l’azienda non dispone di un proprio modello delle competenze, FLOWER&KLEIN interviene per definirlo analizzando i processi aziendali, le modalità operative, gli obiettivi e le strategie di business dell’impresa, i valori a cui l’azienda fa riferimento e così via. In questo modo, sarà possibile identificare quali sono le competenze che i manager devono avere per rispondere positivamente alle necessità dell’azienda e conseguire gli obiettivi di business previsti.
  • Design: dopo aver definito le linee guida del percorso di assessment, FLOWER&KLEIN condivide con l’azienda cliente le metodologie che verranno applicate nel corso del processo e definisce alcuni aspetti pratici dell’intervento quali la sua durata, i nominativi delle persone che verranno coinvolte e gli strumenti che permetteranno di conseguire i risultati attesi. Questa seconda fase del percorso è fondamentale non solo perché permette l’organizzazione pratica delle sessioni di assessment, ma anche perché rende l’azienda cliente pienamente consapevole del percorso che sta intraprendendo, in un’ottica di trasparenza e collaborazione che è alla base della filosofia operativa di FLOWER&KLEIN.
  • Field: la terza fase ha carattere operativo, e vede la somministrazione di test e questionari ai manager e/o al leadership team aziendale. In questa fase, inoltre, vengono svolte anche interviste di assessment personali con i singoli dipendenti coinvolti, seguite da sessioni di feedback.
  • Reporting: al termine del percorso FLOWER&KLEIN provvede a valutare i dati in suo possesso, elaborare i risultati dell’intervento di assessment e stendere un report esaustivo, che viene poi consegnato al committente.

 

Quali strumenti vengono utilizzati nel corso dell’assessment

L’Executive Assessment di FLOWER&KLEIN prevede che i manager coinvolti vengano valutati in una prospettiva multifattoriale, considerando:

  • Attitudini cognitive: vengono misurate in modo specifico 6 abilità (attenzione sostenuta, memoria visiva a breve termine, flessibilità cognitiva, interpretazione numerica, interpretazione verbale, problem solving e analisi delle situazioni problematiche)
  • Stile comportamentale favorito: vengono valutati 24 diversi tratti della personalità del candidato, per arrivare a definire le sue competenze trasversali (suddivise in 11 categorie: analisi e problem solving, innovazione, visione strategica, orientamento al cliente, leadership, teamworking, orientamento al risultato, pianificazione e organizzazione, gestione del cambiamento, propensione all’autosviluppo, gestione dello stress)
  • Motivazione: viene valutato l’assetto motivazionale intrinseco ed estrinseco del manager a partire dall’analisi di 17 leve motivazionali, posizionate su un asse temporale (che va dal passato al futuro) e su un asse personale (riferito alle spinte provenienti dall’interno o dall’esterno della persona)
  • Conoscenze e skills: vengono valutate le abilità del manager, nonché la sua capacità di affrontare positivamente il cambiamento

Tutti questi elementi interagiscono tra loro e contribuiscono a definire la personalità e le modalità di lavoro di un manager, ed è per questo che vanno valutati in modo distinto, senza però perdere di vista la dimensione globale.

La valutazione viene effettuata servendosi di test di auto-descrizione che permettono di definire la personalità, le capacità e la motivazione delle persone che li compilano sia in termini assoluti che in rapporto all’ambito professionale. A partire dalle risposte fornite dall’utente, un algoritmo statisticamente certificato dalla Royal Statistical Society permette di ottenere una sintesi dell’assetto generale, cognitivo, e motivazionale del candidato, fornendo a FLOWER&KLEIN una serie di dati oggettivi che vengono poi rielaborati e sintetizzati nel report finale che conclude il percorso di assessment.

 

 

 


M&A e management search: il focus point di FLOWER&KLEIN

Merger & Acquisition: un’opportunità per affrontare la crisi e rafforzarsi sui mercati

Le operazioni di Fusione e Acquisizione assumono un’importanza crescente anche alla luce della situazione che il mondo della finanza e dell’impresa stanno affrontando in questa particolare congiuntura economica. In tutta Europa le operazioni di M&A risultano essere spesso la soluzione ideale per garantire la sopravvivenza di interi distretti industriali.

Un M&A può avere un impatto significativo non solo sugli stakeholder delle aziende ma anche sul loro management. Un cambiamento così radicale delle società, infatti, comporta necessariamente l’inserimento di nuove competenze manageriali e la ridefinizione in modo preciso del ruolo svolto dal management, con l’obiettivo di affrontare le mutate condizioni di mercato e i nuovi scenari competitivi a livello globale.

 

M&A e Human Capital

Un’operazione di Merger & Acquisition è un processo che si articola in più fasi, che va dalla ricerca del partner ideale fino all’effettiva integrazione tra le diverse società, passando attraverso momenti di negoziazione e di pianificazione del percorso di acquisizione o fusione.

Durante questo percorso, la valutazione delle potenzialità delle risorse umane svolge un ruolo centrale. Quando le società progettano una fusione, infatti, definiscono quali sono le opportunità di crescita e le possibili criticità del progetto, e per farlo in modo corretto non tengono conto solo di variabili di tipo economico e finanziario, ma anche di fattori umani e culturali.

Quindi, perché una fusione o un’acquisizione sia un caso di successo, è fondamentale che le parti coinvolte definiscano una mission e una vision comuni, un piano di crescita per la nuova organizzazione e infine quali sono le k-people necessarie per il nuovo progetto.

 

M&A e HR Advisory: l’approccio di FLOWER&KLEIN

Considerata l’importanza della ridefinizione dei ruoli manageriali in scenari di M&A, è fondamentale per gli attori coinvolti potersi affidare ad un HR Advisor di riferimento in grado di individuare il management adatto per la nuova compagine organizzativa. Questo è un passaggio necessario per guidare i processi di change management, di internazionalizzazione del business, nonché per supportare politiche di sostenibilità, diversity & inclusion.

FLOWER&KLEIN, consapevole della delicatezza del momento organizzativo che vivono le aziende coinvolte nel processo di M&A, è quindi anche Partner dell’azienda cliente per interventi specifici di Human Capital quali: Due Diligence Organizzative, Audit Manageriale ed  Executive Search.


Competenza, fiducia e flessibilità per costruire una partnership che duri nel tempo: Giotto Santi racconta gli obiettivi del management search e le modalità operative di FLOWER&KLEIN.

Quando si pensa al management search istintivamente ci si focalizza sulla fase di ricerca e selezione del candidato più adatto per rispondere alle esigenze di un’azienda orientata ad inserire nuovi professionisti nella propria organizzazione. Questa è solo una parte del processo benché certamente molto importante: richiede sia la capacità di mettere a fuoco velocemente l’esigenza del cliente che l’abilità di valorizzare il potenziale del manager. Ovviamente, per essere efficaci in questa fase, è fondamentale possedere un’approfondita conoscenza del mercato di riferimento dell’azienda cliente e della sua business community. Tale è condizione necessaria ma non sempre sufficiente affinché il match vincente soddisfi entrambe le parti.

Il processo di management search, infatti, non si limita alla selezione. Altrettanto importante è che il Client Partner venga riconosciuto come un advisor di riferimento, capace di supportare nel lungo periodo l’azienda ed il manager inserito.

FLOWER&KLEIN dedica da sempre grande attenzione a questo aspetto, consapevole che il management search non è un momento ma un processo che contribuisce concretamente alla crescita aziendale. Lo testimoniano alcuni specifici servizi di Human Capital Advisory offerti da FLOWER&KLEIN, quali interventi mirati di Audit Manageriale, Leadership Assessment ed Executive Business Coaching.

Questa visione guida l’approccio metodologico e l’etica professionale di Giotto Santi, impegnato da vent’anni nel settore dell’head hunting e dal 2016 Partner di FLOWER&KLEIN. Giotto ha maturato una lunga esperienza nel settore industriale, gestendo la ricerca di manager, senior manager e C-level executive sia per realtà imprenditoriali che per contesti multinazionali. Oggi il suo focus è il mondo del Private Capital ed è considerato un advisor di riferimento per primari fondi di Private Equity e per le relative società partecipate in portafoglio.


Giovanni Profeta racconta l’expertise di FLOWER&KLEIN nell’head hunting dei profili Finance a livello internazionale

Fornire consulenza alle aziende impegnate in progetti di executive search e nella ricerca di profili finance è un’attività estremamente delicata. Infatti, i professionisti che operano nella funzione “Finance”, giocano un ruolo determinante nel fornire all'organizzazione e al management, piena consapevolezza degli indicatori economici circa l’andamento dell’azienda e quindi possibili o necessarie azioni correttive.

La globalizzazione dei mercati e la rapidità con cui avvengono i cambiamenti degli scenari competitivi, rendono oltre modo complesse le responsabilità di chi opera nella funzione finance, a tutti i livelli, dal Chief Financial Officer, ai Controller o agli Internal Audit, presso gli uffici corporate o presso le filiali estere.

FLOWER&KLEIN, affianca fondi di Private Equity nella ricerca dei candidati ideali a cui affidare ruoli apicali nelle aziende da loro partecipate, gruppi multinazionali per i loro team finance a livello di head quarter e presso le subsidiaries nelle principali economie a livello mondiale. Infatti, grazie all'esperienza e al network internazionale di FLOWER&KLEIN, l’attività consulenziale non si concentra esclusivamente su progetti nazionali, ma permette di gestire progetti in tutta Europa, Asia e USA.

Giovanni Profeta, Managing Consultant di FLOWER&KLEIN specializzato nella ricerca di profili finance per aziende internazionali, quotate in borsa o partecipate da fondi di private equity, ci racconta l’attività della Divisione Finance di FLOWER&KLEIN, di cui è team leader, sottolineando l’importanza della consulenza di un partner esperto in un settore caratterizzato da una forte internazionalizzazione del business.


Federico Albarello: Business Intelligence, Big Data e Analytics al servizio delle aziende

Le tecniche di Business Intelligence e i Big Data possono essere validi alleati per un’azienda o un ente impegnati nella ricerca del candidato ideale per ricoprire un ruolo di responsabilità all’interno del proprio organigramma? La Business Analytics è davvero uno strumento in grado di aiutare le aziende a migliorare le loro performance e la qualità del loro management? La risposta a queste domande è senz’altro sì: l’utilizzo di questi mezzi – basati sull’analisi, la gestione e l’interpretazione di grandi quantità di dati – permette alle aziende di operare in modo più efficiente e di prendere decisioni vincenti in una grande varietà di ambiti diversi, e FLOWER&KLEIN è il partner in grado di fornire consulenza a tutte le realtà decise a migliorare il loro management grazie all’utilizzo di strumenti di questo tipo.

Applicare le potenzialità dell’intelligenza artificiale al settore del business permette di analizzare ingenti quantità di dati, mettendoli in relazione e facendo emergere informazioni che, normalmente, sarebbero difficili da individuare in maniera precisa. Questo consente alle aziende di avere una visione più dettagliata degli schemi di funzionamento interno e di comprendere tutte le sfumature organizzative del mercato in cui operano. In questo modo è possibile identificare pattern di comportamento e compiere, di conseguenza, scelte ponderate ed efficaci.

L’utilizzo di strumenti di questo tipo garantisce alle aziende un importante vantaggio competitivo sui loro concorrenti, ma richiede anche grande competenza e professionalità: FLOWER&KLEIN è in grado di accompagnare i suoi clienti in questo percorso, aiutandoli ad individuare i talenti necessari a valorizzare tutte le potenzialità della business intelligence per migliorare la qualità del proprio management.

Federico Albarello, professionista impegnato nel settore delle risorse umane e dell’executive search dal 2007, collabora da oltre 3 anni con FLOWER&KLEIN ed ha seguito numerosi progetti in area Big Data e Business Analytics. Il suo metodo di lavoro si basa sulla costruzione di un rapporto di fiducia e sintonia con il cliente, necessario per comprendere al meglio il contesto di riferimento e lo scenario competitivo in cui si muove. A questo si aggiunge la capacità di utilizzare strumenti di mappatura che consentono di avere una visione dettagliata dei meccanismi di funzionamento interni e del mercato di riferimento: un mix vincente per aiutare le aziende a individuare le figure manageriali perfette per le loro esigenze.


FLOWER&KLEIN amplia la sua organizzazione attraverso l’inserimento di un Team dedicato al Legal Recruitment

FLOWER&KLEIN – Executive Search allarga la sua area di intervento all’ambito Legale, grazie all’ingresso nel gruppo di un team di consulenti specializzati nel Legal Recruitment.

Da oggi FLOWER&KLEIN sarà in grado di affiancare con ancora maggiore efficacia Studi Legali ed aziende nella ricerca di professionisti legali: Partner, Associate, General Counsel, Responsabili Affari Legali. Il nuovo team di lavoro, composto da consulenti che hanno svolto la professione di avvocato e praticato l'attività forense, è in grado di relazionarsi in modo competente con aziende e studi legali aiutandoli a identificare con precisione i professionisti più adatti per le loro necessità.

 

Che cos’è il Legal Recruitment

La selezione di personale esperto nel settore legale è fondamentale non soltanto per studi professionali, studi legali e studi tributari, ma anche per molte aziende e altre realtà produttive che, sempre più spesso, necessitano di personale specializzato in questo specifico ambito.

Individuare il professionista legale giusto richiede particolari competenze: da un lato bisogna essere in grado di comprendere nello specifico le necessità del datore di lavoro, andando a definire con precisione quali sono i motivi che l’hanno indotto ad ampliare il proprio staff legale, dall’altro è necessario avere gli strumenti per valutare non solo il curriculum e le specializzazioni dei singoli candidati, ma anche le loro competenze, il loro stile di lavoro, i loro punti di forza e i loro obiettivi di crescita professionale e di carriera.

Data la complessità di un processo di selezione di questo tipo, affidarsi a un recruiter specializzato nel settore legale è una scelta vincente: la conoscenza approfondita dell’ambito di intervento consente infatti di mettere a fuoco nel migliore dei modi quali sono le caratteristiche della figura professionale ricercata, e di valutare con competenza le qualifiche, le esperienze e le capacità dei vari candidati, riuscendo a creare il match perfetto tra datore di lavoro e professionista.

Individuare il professionista giusto è, però, solo il primo passo di un percorso che non si conclude con l’assunzione o con la firma di un contratto di consulenza: altrettanto importante è accompagnare i professionisti neo-assunti nella loro crescita professionale, per aiutarli a esprimere al meglio il loro potenziale e a mettere le loro capacità e le loro competenze al servizio della nuova realtà lavorativa.

 

Il team Legal Recruitment di FLOWER&KLEIN

I nuovi servizi di Legal Recruitment di FLOWER&KLEIN saranno coordinati da Giulia Citterio e dal suo team di lavoro, di cui fanno parte Francesca Biocca e Alessia De Simoni.

Giulia Citterio, ex avvocato, vanta più di dodici anni di esperienza nel settore del Legal Recruitment. In questo periodo di tempo ha lavorato al fianco di aziende e studi legali impegnati nella ricerca di professionisti e ha assistito partner, associate, general counsel e professionisti in house nel loro percorso di crescita professionale.

Francesca Biocca ha iniziato la sua carriera di recruiter nel 2015, dopo aver lavorato per alcuni anni come avvocato in un prestigioso studio legale. Attualmente si occupa di fornire supporto a studi legali e aziende impegnati nella ricerca e selezione di professionisti di ogni seniority, e assiste gli avvocati nell’individuare la migliore opportunità sul mercato, fornendo quindi un servizio a 360° rivolto sia a realtà strutturate che a singoli professionisti.

Alessia De Simoni, dopo aver conseguito la laurea in Business Management presso la Queen Mary University of London, ha maturato una significativa esperienza nel settore del legal recruitment collaborando con studi legali e società nella ricerca di mid e senior associate, nonché di in house counsel.


Ilaria Ciaramella: creatività e professionalità al servizio delle aziende

Mettere in comunicazione le necessità delle aziende con le potenzialità degli aspiranti manager, creando un match perfetto che tenga conto di competenze e bisogni, di talenti e capacità, senza mai perdere di vista l’aspetto caratteriale e umano: questa è la missione dell’head hunting, e questa è la filosofia con cui FLOWER&KLEIN offre il suo supporto alle aziende.

FLOWER&KLEIN si impegna ad affiancare ogni tipo di realtà, locale o multinazionale, aiutandola a potenziare il proprio capitale umano e fornendo un servizio che non si limita al breve periodo: l’obiettivo, al contrario, è quello di creare un rapporto di fiducia reciproca, fondato sulla capacità di mettersi in ascolto delle esigenze dei clienti e di comprendere a fondo il loro business, le loro necessità e il loro stile gestionale. Solo in questo modo diventa possibile, per FLOWER&KLEIN, aiutare ogni azienda a individuare le figure manageriali che sta cercando, e contribuire poi alla loro crescita tramite i servizi di management audit & assessment, organizational due diligence ed executive business coaching.

Il metodo di lavoro si basa su un percorso rodato e strutturato, a cui però non manca mai un pizzico di creatività. La rigidità, infatti, è uno dei nemici più temibili quando ci si confronta con le persone e i loro talenti, ed è per questo che FLOWER&KLEIN si fa sempre guidare dai suoi consolidati processi, senza però dimenticare di “gettare il cuore oltre l’ostacolo” quando è necessario. La capacità di considerare il metodo come un supporto fondamentale, ma non come una gabbia, fa sì che ogni intervento porti con sé un valore aggiunto impossibile da quantificare, che nasce solo dal concreto coinvolgimento e dalla sincera passione per ciò che si fa. In questo modo è possibile creare un forte engagement che aiuta le aziende ad affrontare l’attuale fase di mercato, caratterizzata da un dinamismo particolarmente spinto.

Ilaria Ciaramella – che da 15 anni opera nel settore dell’head hunting e da 5 anni mette la sua esperienza e la sua competenza al servizio di FLOWER&KLEIN – ci racconta quali sono le caratteristiche che rendono unico il percorso che FLOWER&KLEIN propone ai suoi partner, e qual è la chiave che permette di fornire alle aziende clienti non solo ciò che cercano, ma anche qualcosa in più.

 

 


Metodo, dedizione e rapidità: Maurizio Cuocci racconta FLOWER&KLEIN

Competenza, cura per i dettagli, dedizione al cliente e rapidità di esecuzione: sono questi i quattro caratteri distintivi di FLOWER&KLEIN, l’international HR partner capace di rispondere in modo efficace e rapido alle esigenze delle aziende determinate a migliorare il livello del loro management, indipendentemente dalla loro dimensione o dalla loro collocazione geografica.

FLOWER&KLEIN è in grado di fornire a ogni azienda servizi integrati e su misura per potenziare il Capitale Umano all’interno dell’organizzazione: executive search, management audit & assessment, organisational due diligence, executive business coaching… FLOWER&KLEIN conduce con competenza tutte queste attività di consulenza, proponendo ai suoi clienti un servizio che non vuole solo soddisfare le loro aspettative, ma ha l’ambizione di superarle.

Per riuscirci, FLOWER&KLEIN basa il suo approccio sulla presenza di un unico consulente, Client e Project Leader, che segue personalmente e direttamente l’azienda cliente su tutti i suoi bisogni inerenti allo Human Capital, coordinando, se le condizioni lo rendono necessario, l’attività di altri consulenti coinvolti sul progetto per le loro conoscenze e competenze specialistiche. Operando in questo modo, FLOWER&KLEIN assicura al cliente una visione di insieme su attività di consulenza che sono, seppur diverse, intimamente connesse fra loro.

Inoltre, nell’ambito della ricerca manageriale, tale approccio permette di velocizzare il processo di ricerca e di attrarre e selezionare efficacemente i candidati, andando ad individuare la persona più adatta a ricoprire il ruolo vacante, considerando non solo le sue competenze e capacità ma anche le sue soft skills e l’attitudine. In questo modo è possibile creare il “match perfetto” tra domanda e offerta.

Maurizio Cuocci, professionista che da oltre vent’anni si occupa di fornire supporto ai gruppi industriali nella ricerca di senior manager e che da cinque anni mette la sua competenza al servizio di FLOWER&KLEIN, ci ha parlato del metodo di lavoro dell’azienda, dei suoi orizzonti di crescita e dei suoi successi, spiegandoci in che modo la flessibilità, la creatività e la rapidità di intervento hanno consentito a FLOWER&KLEIN di diventare il partner di riferimento per numerosi gruppi industriali leader nei rispettivi mercati.