Leadership e professionisti in ambito legale

Aziende, società e realtà produttive hanno affrontato, nel corso dell’ultimo decennio, una serie di cambiamenti che le hanno messe di fronte a innumerevoli problematiche estremamente sfidanti. Anche l’ambito legale è stato profondamente modificato in questo senso: sia gli studi legali che la funzione Legal all’interno di aziende hanno dovuto riorganizzarsi in modo radicale per affrontare le nuove sfide connesse con la digitalizzazione, la necessità di operare in modo sempre più efficiente in tempi sempre più rapidi.

Chi ricopre ruoli apicali all’interno degli studi legali o nella funzione legale delle aziende spesso ha aumentato il proprio livello di responsabilità grazie alle conoscenze e competenze tecnico-specialistiche, alle esperienze effettuate e al portafoglio clienti gestito, ma non sempre ha avuto la necessità di sviluppare capacità manageriali e gestionali utili a esercitare la leadership all’interno dell’organizzazione in cui operano.

 

Leadership legale: tra competenze professionali e capacità di visione globale

Chi è chiamato a svolgere il ruolo di leader deve essere in grado di svolgere efficacemente compiti di coordinamento del team di lavoro, assegnando task specifici, verificando il corretto e tempestivo svolgimento degli incarichi, gestendo le tempistiche di lavorazione e fornendo supporto e consulenza ai membri del gruppo di lavoro in caso di necessità. Competenze di questo tipo sono generalmente diffuse tra i professionisti del settore legale, dal momento che nella professione è normale gestire in modo simultaneo clienti e situazioni molto differenziati, avvalendosi della competenza di collaboratori e professionisti che operano in team. Ciò favorisce lo sviluppo di una mentalità fortemente analitica, reattiva e orientata al risultato. Questa attitudine, però, deve accompagnarsi a competenze ulteriori: un leader deve infatti avere la capacità di comprendere le sfide che lo studio o la società per cui lavora si prepara ad affrontare nel medio-lungo termine e deve essere in grado di guidare il suo processo di sviluppo. Un leader, anche in ambito legale, deve quindi conoscere approfonditamente le caratteristiche e gli obiettivi di crescita dell’organizzazione per cui opera, deve essere in grado di comprenderne il potenziale e deve sviluppare una precisa visione in merito alle sue prospettive di crescita. Queste competenze sono meno diffuse, ed è proprio su questi aspetti che è necessario lavorare per far emergere i leader in grado di guidare la crescita e lo sviluppo di uno studio legale.

 

I drivers della leadership in ambito legale: approccio proattivo e visione sintetica

Le difficoltà nello sviluppare capacità di leadership in ambito legale affondano le loro radici nel tipo di percorso formativo che affrontano i professionisti del settore. La loro formazione si focalizza infatti sulla capacità di analizzare in modo approfondito un singolo caso o una specifica situazione, sulla corretta interpretazione delle normative, sulla comprensione dei dettagli che rendono ogni circostanza differente dalle altre. Questo tipo di percorso permette di formare professionisti molto competenti nella propria materia, ma – come abbiamo visto – un leader, per essere tale, deve avere un ruolo proattivo e deve essere in grado di considerare i problemi non solo dal punto di vista analitico ma anche in modo sintetico, inserendoli in una cornice più generale. Per sviluppare queste capacità è spesso necessario supportare i professionisti, per aiutarli a definire in modo chiaro il loro ruolo all’interno del contesto aziendale ed integrarsi in modo realmente efficace nel management della realtà in cui operano.

 

Leadership legale e comunicazione: un confronto aperto

Un altro ambito in cui le capacità di un professionista del settore legale potrebbero risultare non pienamente sviluppate, in un’ottica di leadership, è quello relativo alle capacità di comunicazione. Durante la pratica in ambito legale, infatti, professionisti di questo settore sviluppano una forma mentis che li porta, in linea generale, ad avere una comunicazione basata sull’interpretazione delle norme e sinergica alla tesi che intendono sostenere. Questo tipo di impostazione non sempre è opportuna quando si tratta di esercitare la propria leadership all’interno di un’organizzazione o di un team di lavoro, dove non si può prescindere dalla trasparenza nella comunicazione, dalla condivisione di vision e obiettivi comuni nonché dalla sintesi fra idee diverse.

Un buon leader, inoltre, deve essere in grado di incentivare il dialogo tra i membri del team e di favorire lo scambio di idee e l’espressione di pareri, dubbi, proposte. Ciò può non essere semplice, in ambito legale, dal momento che i professionisti del settore sono tendenzialmente incentivati ad avere un approccio che li porta a focalizzare la loro attenzione sull’argomentazione tecnica e concettuale della propria tesi. Questa particolare capacità è essenziale nel momento in cui si gestisce una trattativa o si affronta una controversia, ma può essere non altrettanto utile per chi ricopre un ruolo di leader e deve porsi in ascolto delle opinioni dei suoi interlocutori e collaboratori.

 

Liberare il potenziale di un leader in ambito legale

È importante che anche i professionisti del settore legale vengano supportati attraverso specifici percorsi di Leadership Assessment e Coaching, al fine di valutare le loro abilità ed essere supportati nello sviluppo delle loro attitudini. È estremamente utile lavorare insieme ai professionisti per renderli consapevoli delle caratteristiche del loro stile di leadership, invitandoli a porsi domande relative alla loro capacità di accettare punti di vista diversi dal proprio, alla loro disponibilità a mettere in discussione lo status quo e alla chiarezza della loro visione in merito alle prospettive dello studio legale o della società in cui operano. A partire dalle risposte a questi quesiti è possibile costruire un percorso orientato alla crescita dei professionisti coinvolti e allo sviluppo delle loro capacità di leadership.