Leader ai tempi del Coronavirus

L’Italia ha avviato la fase 2 della crisi del Coronavirus. Dopo lo shock del lockdown che ha colpito la vita delle persone e le attività economiche, le aziende stanno facendo l’inventario dei danni subiti dall’inizio della pandemia e di quelli che potrebbero subire nei mesi a venire.

Il calcolo dei fatturati persi è un compito relativamente semplice, la valutazione invece di come comportarsi per gestire i mesi a venire è delicata e difficile; è indispensabile non commettere errori nella scelta e implementazione delle strategie e delle azioni da mettere in atto per recuperare il tempo e il business perduto.

Nella storia non è mai accaduto prima che una crisi sanitaria si inserisse in un contesto economico interconnesso a livello globale, dove miliardi di persone dipendono indissolubilmente le une dalle altre. Pertanto, in questo caso, il passato non ci può aiutare a predire il futuro e ad immaginare con esattezza come sarà la nostra vita e quella delle imprese durante e dopo la pandemia.

In questo quadro generale è lecito chiedersi quali competenze debbano avere i manager chiamati a prendere decisioni e a programmare i recovery plan aziendali.

Vista l’unicità della situazione, quale sarà il modello di leadership manageriale da implementare?

  • Innanzitutto, sarà necessaria una Leadership Empatica ossia la capacità di gestire il team o l’organizzazione, facendo in modo che vi sia una chiara visione degli obiettivi da raggiungere, che tutti i componenti della “squadra” siano motivati a lavorare per un traguardo comune e che i conflitti interni tra i vari componenti del gruppo vengano risolti. La collaborazione e l’interdipendenza saranno più necessarie che mai: solo chi è in possesso di autorevolezza abbinata alla forza dell’empatia verrà seguito come vero Leader all’interno dall’organizzazione.
  • In secondo luogo, sarà fondamentale la Visione Strategica, ossia la capacità di ripensare il business e di rimodularlo con insight creativi, idee e proposte originali. Sfruttando anche le opportunità offerte dalla digitalizzazione e capitalizzando sulle competenze dell’azienda, sarà importante la capacità di interpretare i cambiamenti che avverranno nel mercato e di tradurli in nuovi approcci e in nuove idee di business.
  • In ultimo, sarà necessaria una forte Capacità di guidare i processi e le persone, in modo che l’organizzazione non perda mai di vista l’orientamento verso la visione strategica dell’azienda. In una situazione in continuo cambiamento con variabili spesso incontrollabili, il successo o l’insuccesso dei progetti di sviluppo dipende dal contributo di tutte le risorse dell’azienda.

Riteniamo, quindi, che questa crisi rappresenterà un’opportunità per i leader di creare più coesione e opportunità di sviluppo per il team. Sarà, certamente, necessario identificare rapidamente le competenze presenti, rinforzare quelle digitali, sociali ed emotive, specificare i contributi di ognuno alla creazione di valore e reinventare il modo in cui il lavoro quotidiano cambierà.